di Andrea Cozzetto
Mentor: Filippo Caon
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Il 7 luglio scorso, durante una live su YouTube, l’imprenditore Alberto Forchielli ha sfidato l’economista Michele Boldrin a raccogliere almeno mille richieste di persone interessate a creare un nuovo soggetto politico: il movimento Drin Drin. Dall’annuncio di quella sfida molte cose sono cambiate, e il Drin Drin è cresciuto sia in numero che in iniziative.
La nascita dell’associazione e i principi del manifesto
Il 7 agosto i fondatori hanno annunciato di aver ampiamente superato il numero richiesto: 10 mila persone avevano risposto positivamente alla sfida. Su questa base si sono avviati i lavori per la fondazione dell’associazione, che per ora non è ancora un partito.
L’associazione Drin Drin è stata fondata a Imola il 6 settembre e, contestualmente, ne è stato reso pubblico il manifesto, in cui sono esposte le motivazioni della sua nascita e gli obiettivi che intende perseguire per trasformarsi in partito, previo scioglimento dell’associazione stessa.
L’obiettivo del Drin Drin sarebbe quello di intercettare quegli elettori che vivono con un senso di disillusione l’attuale offerta politica, che da decenni ormai subisce le scelte di una classe politica poco lungimirante ed impreparata che è alla base del declino socio-economico italiano.
Citando dal manifesto:
“I gruppi sociali che pagano il prezzo della stagnazione sono quelli più giovani e competenti, quelli maggiormente produttivi e globalizzati, quelli intellettualmente più avanzati e aperti all’incontro con altre culture.”
Per invertire la rotta, l’associazione punta direttamente sugli italiani e le italiane intenzionate a mettersi in gioco, pronti a dibattere sui problemi esistenti in Italia e ad avanzare proposte politiche concrete finalizzate ad arginare il declino.
I 12 punti
Il Drin Drin basa la sua proposta politica su 12 punti, sui quali dovrebbe essere delineata la futura azione politica del partito: riformare il sistema economico per garantire innovazione e competitività economica, trasformare il sistema scolastico attuale per garantire agli studenti competenze spendibili sul mercato del lavoro, attirare migranti qualificati e integrare quelli presenti già sul territorio; queste sono solamente alcune delle iniziative che il Drin Drin intende portare avanti.
Gli associati al Drin Drin si propongono di trasformare queste idee in azioni concrete. Per capire meglio come verranno portate avanti le proposte, è fondamentale comprendere la struttura interna dell’associazione.
La struttura interna
Il nucleo dell’attività politica di Drin Drin si svolge all’interno del suo server Discord. Questo è organizzato in vari gruppi tematici che spaziano dall’istruzione allo sport, dal mercato del lavoro ai diritti civili, per un totale di 17 gruppi tematici.
All’interno dei canali tematici gli associati discutono delle proposte politiche che intendono portare avanti; il dibattito è finalizzato alla realizzazione di un position paper: un documento che presenta in modo chiaro e strutturato la posizione dell’associazione su un determinato tema.
Il dibattito non è limitato solamente al server Discord: l’associazione è divisa in gruppi territoriali coinvolti in iniziative sul territorio attraverso l’organizzazione di eventi rivolti non solo agli associati, ma a tutti i cittadini interessati.
A tal proposito occorre citare una serie di eventi organizzata dall’associazione dal nome “il coraggio dell’ovvio”. Questi incontri, che si sono svolti in diverse città italiane, sono stati organizzati per presentare le proposte politiche del movimento e vorrebbero promuovere un’alternativa pragmatica per l’Italia. Durante gli eventi, i fondatori Michele Boldrin e Alberto Forchielli hanno discusso temi come il finanziamento dell’innovazione e l’istruzione come investimento.
Il nome “il coraggio dell’ovvio” vorrebbe sottolineare la necessità di un approccio pragmatico nei confronti dei problemi strutturali del paese, evidenziando la necessità di riforme strutturali in settori chiave come l’istruzione, il mercato del lavoro e la ricerca.
Il primo congresso e il futuro dell’associazione
Ad oggi il movimento conta, all’incirca, 10mila associati in tutta Italia. Di questi, 5000 sono già impegnati attivamente all’interno dei gruppi tematici. Il lavoro fin qui svolto verrà presentato al primo congresso ufficiale dell’associazione, che si terrà a Bologna il 12 aprile.
L’obiettivo sarà quello di raggiungere i 15 mila associati entro l’autunno, quando si terrà la fondazione del partito vero e proprio. Alla luce della notevole crescita dell’associazione in questi mesi, l’iniziativa appare promettente.
