Nell’era dell’AI siamo ancora capaci di fare arte?

Gli algoritmi, incapaci di errore e di intuizione, possono appiattire la creatività ma se usati coscienziosamente anche accelerare e sostenere il processo creativo. L’equilibrio sta nel non confondere lo stimolo con la sostituzione: l’AI può accompagnare la creazione, ma non può guidarla.
Di Luani Gaia
sicilia
Di Ana Maria Andrusca

La Sicilia piace al mondo, ma non a sé stessa

Grandi eventi internazionali scelgono la Sicilia per la sua bellezza. Ma chi ci vive davvero, quanto riesce a trarne vantaggio?
Umm Kulthum
Di Emma Barile

Umm Kulthum: tra tradizione, modernità e nazionalismo

Umm Kulthum, pseudonimo di Fatima Ibrahim al-Biltagi, è stata una cantante egiziana che ha profondamente segnato la musica araba del Novecento, rappresentando un simbolo di unità culturale e identitaria per il mondo mediorientale.
Di Irene De Vita

Torneremo a teatro – L’AI e l’industria culturale per le future generazioni

L'AI con i suoi pro e contro ha rivoluzionato vari ambiti della nostra vita, tra cui quello dell'industria culturale. Al tempo stesso, però, ha sollevato una questione etica sull'originalità dell'arte e sul messaggio che trasmette.
Cinema sudcoreano e cultura della Corea del Sud
Di Gaia Luani

Special K: c’era una volta in Corea del Sud

Tra divisioni politiche, tensioni sociali e identità in conflitto, il cinema sudcoreano ha costruito un linguaggio ibrido e radicale. Eclettico nei generi e profondo nei temi, racconta paure collettive, gerarchie, competizione e ruoli di genere, diventando una chiave per leggere la Corea di oggi.
Di Redazione

Corpo/Territorio: ecofemminismo, immaginazione ecologica e cultura di montagna

Corpo/Territorio è un ritiro residenziale pensato come uno spazio di incontro, riflessione e sperimentazione dedicato ai temi dell’ecofemminismo, dell’immaginazione ecologica e della cultura di montagna. Iscriviti entro il 20 giugno!
Di Alessandro Comunian

Dietro la maschera di Venezia: un Carnevale sempre meno veneziano

A Venezia, residenti e lavoratori raccontano di un Carnevale sempre meno veneziano, tra turismo di massa e privatizzazione.
Non ci sono più post da visualizzare.
plugins premium WordPress