Trovato in extremis un accordo di finanziamento per il clima da 1300 miliardi di dollari ma da raggiungere a tappe successive e incerte. Restano profonde divisioni tra i Paesi più ricchi e quelli più poveri mentre gli attivisti definiscono un vero e proprio "tradimento" l’accordo raggiunto.
Durante gli ultimi giorni di COP29 sono circolate diverse bozze relative all'accordo finale che, ricordiamo, quest'anno era incentrato sugli obiettivi di finanza climatica. Anche a Conferenza terminata, è importante analizzare la situazione in merito, soprattutto per quanto concerne la posizione dell'Italia.
Giovedì 22 novembre alla COP29 di Baku si è svolta la People’s Plenary, la plenaria dei popoli, importante momento di confronto tra associazioni, ONG, movimenti e constituencies che appartengono alla società civile.
La giornata del 20 novembre a COP29 è stata dedicata, tra gli altri temi, anche al turismo, con una serie di eventi dedicati a comprendere come rendere più sostenibile questa attività, particolarmente importante anche per il nostro Trentino.
A livello mondiale il settore militare è uno dei grandi consumatori di energia, le cui emissioni di gas serra contribuiscono in modo significativo alla crisi climatica, tuttavia, i paesi non monitorano e non comunicano con regolarità tali emissioni, quindi la quota reale della loro incidenza rimane poco chiara e molto sottostimata.
Nell'affrontare le sfide climatiche e sociali, le città giocano un ruolo fondamentale, soprattutto poiché sono i luoghi dove vive la maggior parte della popolazione mondiale.