Terzo episodio del podcast “Resistenze. Movimenti di donne nel mondo”

Di Chiara Ferri
Mentorship Marzio Fait
Ni Una Menos
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Online la terza puntata del podcast "Resistenze. Movimenti di donne nel mondo".

È online la terza puntata del podcast 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞. 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 che tratterà attraverso sei libri storie di donne che resistono.

“La controrivoluzione è parte della rivoluzione” con Paula Rodríguez e Marcela Ojeda

Questa volta ci spostiamo in Argentina per raccontare Ni Una Menos, uno dei movimenti femministi più potenti degli ultimi anni. Lo facciamo a partire dal libro Ni Una Menos, pubblicato nel 2015 dalla casa editrice Editorial Planeta, insieme alla sua autrice Paula Rodríguez e alla giornalista e attivista Marcela Ojeda.

Il libro Ni Una Menos

Il libro racconta le mobilitazioni del 3 giugno 2015 che hanno attraversato le piazze di tutta l’Argentina, ma anche ciò che è venuto prima e ciò che è cambiato dopo: attraverso le voci di attivistə, artistə, giornalistə, partecipanti, sopravvissute e familiari delle vittime di femminicidio.

Ni Una Menos nasce da un’urgenza: raccontare come un dolore individuale possa trasformarsi in una presa di parola collettiva. Il libro prende forma dopo l’ennesimo femminicidio, quello di Chiara Páez, una ragazza di 14 anni uccisa dal suo partner. Da lì nasce il racconto di un movimento capace di crescere nelle piazze, nei media e nelle reti informali, cambiando il modo in cui una società parla di femminicidio, responsabilità e giustizia.

 La nuova puntata è disponibile ora. Ascoltala sul canale Spotify di Agenzia di Stampa Giovanile e qui sotto.

𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞. 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 è un podcast di Agenzia di Stampa Giovanile ideato e realizzato da Chiara Ferri (@chiara__fe) con il prezioso supporto di @marziofait. Un grazie speciale a Domenica Estefania Moya Torres @spaceoddityi per l’illustrazione della copertina.

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Chiara Ferri

Chiara ha studiato International Studies, ma la sua vera materia preferita è sempre stata il mondo reale — soprattutto quello lontano dalla comfort zone. Dopo otto mesi passati in ufficio, ha deciso che il modo migliore per capire davvero la cooperazione era viverla: così è partita per quasi un anno in Senegal, dove ha lavorato su progetti di empowerment femminile. Amante dei diritti civili per tutt* e convinta che l’ascolto reciproco sia il primo passo per qualsiasi cambiamento, Chiara crede che le storie delle persone siano ponti più forti di qualunque confine. Le piace raccoglierle e raccontarle — è lì che si sente più viva, insieme a quando ascolta musica o cammina immersa nella natura (preferibilmente con un buon panorama e poca connessione Wi-Fi).

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