COP30: il presidente Lago conferma la sua presenza alla Cúpula dos Povos e l’accoglienza della Dichiarazione dei Popoli

Di Redazione / Cúpula dos Povos
COP30: il presidente Lago conferma la sua presenza alla Cúpula dos Povos e l’accoglienza della Dichiarazione dei Popoli
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Il presidente della COP30, André Corrêa do Lago, parteciperà alla Cúpula dos Povos il 16 novembre a Belém, dove riceverà la Dichiarazione dei Popoli con proposte per affrontare la crisi climatica.

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COP30: il presidente Lago conferma la sua presenza alla Cúpula dos Povos e l’accoglienza della Dichiarazione dei Popoli
Il presidente della 30ª Conferenza ONU sul Clima (COP30): “Ho il massimo piacere di ricevere la Dichiarazione dei Popoli. La sua lettura in plenaria ufficiale sarebbe naturale.”Foto: IISD/ENB | Mike Muzurakis


Il presidente della 30ª Conferenza ONU sul Clima (COP30), l’ambasciatore André Corrêa do Lago, parteciperà alla Cúpula dos Povos il 16 novembre, giornata conclusiva dell’incontro che riunirà a Belém migliaia di rappresentanti di movimenti, reti e organizzazioni sociali da tutto il mondo. In quell’occasione, riceverà ufficialmente la Dichiarazione dei Popoli, documento che raccoglie proposte e linee guida ritenute fondamentali per affrontare la crisi climatica.

Le organizzazioni promotrici vedono questa presenza come un passo importante verso il riconoscimento dei movimenti sociali nei processi decisionali legati alla politica climatica globale.

L’annuncio è arrivato durante un incontro, lo scorso 11 agosto, tra Corrêa do Lago, la direttrice esecutiva della COP30 Ana Toni e i rappresentanti del Comitato Politico della Cúpula dos Povos, tra cui Maureen Santos (Fase), Doris Vasconcelos (Rete Ecclesiale Panamazzonica – Repam), Gisele Barbieri (Comitato brasiliano dei Difensori dei Diritti Umani), oltre a delegati collegati in videoconferenza da diverse organizzazioni internazionali.

Integrazione tra Cúpula e COP30

Durante la riunione, il presidente della COP30 ha riconosciuto la Cúpula come uno spazio legittimo di espressione dei movimenti sociali e ha sottolineato l’importanza di collegare le richieste della società civile al processo ufficiale della conferenza climatica. Ha inoltre invitato a rafforzare il dialogo e l’integrazione tra le due agende, valorizzando i contenuti e i dibattiti accumulati durante la Cúpula.

Confermando la sua partecipazione alla sessione del 16 novembre, Lago ha dichiarato: “Ho il massimo piacere di ricevere la Dichiarazione dei Popoli. La sua lettura in plenaria ufficiale sarebbe naturale. Le questioni discusse devono entrare nell’agenda d’azione: sono assolutamente favorevole e dobbiamo sostenerle.”

Partecipazione e libertà di espressione

Uno dei temi sollevati dal Comitato riguarda l’accesso dei movimenti sociali agli spazi ufficiali tramite accrediti. Mentre alcune ONG possiedono già pass come osservatori, molte realtà di base ne sono escluse. I rappresentanti hanno ribadito la necessità di garantire un’ampia partecipazione, anche oltre i gruppi già riconosciuti, come le comunità indigene.

Un altro punto discusso è stata la garanzia di libertà di espressione e manifestazione all’interno della COP30, compreso il diritto di esprimere solidarietà alla Palestina. Rachitaa Gupta (Global Campaign to Demand Climate Justice) ha ricordato che in precedenti conferenze ONU sul clima, come a Bonn, erano state impedite iniziative in tal senso.

Lago ha espresso sostegno: “Come brasiliano, appoggio la Palestina. È incredibile quello che sta accadendo. Se avrò l’autorità per garantire questo spazio, lo farò.”

Ha inoltre affermato che si impegnerà a trattare all’interno della conferenza questioni legate ai diritti umani e alla libertà di espressione, per assicurare che voci storiche, come quelle di chi difende il popolo palestinese, possano essere ascoltate.

COP30: il presidente Lago conferma la sua presenza alla Cúpula dos Povos e l’accoglienza della Dichiarazione dei Popoli

Il contenuto della Dichiarazione dei Popoli

Il documento, che sarà consegnato il 16 novembre, nasce dal lavoro collettivo su sei assi tematici, tra cui:

  • transizione giusta e lotta al razzismo ambientale,
  • difesa delle città e delle periferie vive,
  • sovranità alimentare e popolare,
  • femminismo popolare e resistenza delle donne nei territori.

La Cúpula dos Povos si svolgerà dal 12 al 16 novembre presso il campus dell’Università Federale del Pará (UFPA), configurandosi come il più grande spazio autonomo e critico della società civile globale, in parallelo alla COP30 (10-21 novembre, Belém). Il processo avviato non terminerà nel 2025, ma punta a costruire alleanze politiche durature e convergenze su temi centrali per la giustizia climatica.

Come ha sottolineato Maureen Santos: “Non vogliamo fermarci a Belém: la Cúpula deve essere un punto di radicamento e di costruzione di alleanze per la società civile globale.”

Per rimanere in tema

Questo articolo si inserisce nell’ambito del progetto “Racconta il clima alla COP30” al quale si collegano anche Dal Campus all’Amazzonia: nuovo bando per universitari e Partecipa con la tua classe alla COP30 in Brasile, per i quali sono ancora aperte le iscrizioni.

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