Congresso IPSA 2025 a Seoul: cos’è e cosa ci dice sulle sfide della contemporaneità

Di Rosaria Maria Currò
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Seoul, capitale della Corea del Sud, ha ospitato la 28° edizione del congresso IPSA, la conferenza mondiale dedicata alle scienze politiche. Un'occasione per riflettere su temi centrali in un momento storico dominato dall'incertezza e dalle diseguaglianze.

Di Rosa Maria Currò, inviata speciale a Seoul

In un contesto storico in cui il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali sembrano essere diventati sempre più temi “divisivi”, la conferenza di IPSA (International Political Science Association) di quest’anno ha rappresentato una vera e propria svolta. Ma cos’è l’IPSA e perché la 28ª edizione della sua Conferenza mondiale si è tenuta a Seoul?

Cos’è la conferenza mondiale di IPSA?

L’IPSA (International Political Science Association), fondata nel 1949 con la tutela dell’UNESCO, è la principale rete globale di persone esperte in politologia. Il suo World Congress, che si tiene ogni due anni in una città diversa, è il più grande evento del settore e conta migliaia di partecipanti, centinaia di panel e importanti momenti di networking internazionale.

IPSA 2025 a Seoul - 28° congresso mondiale sulle scienze politiche

Quest’anno la 28ª edizione si è svolta dal 12 al 16 luglio 2025 in Corea del Sud presso il COEX Convention & Exhibition Center nel quartiere Gangnam, a Seoul, e ha visto la partecipazione di oltre 3.500 persone da più di 100 Paesi. Un record per l’IPSA e per me, presente in questo gruppo come reporter per l’Agenzia di Stampa Giovanile.

Il tema centrale del congresso è stato “Resisting Autocratization in Polarized Societies”, ovvero il contrasto all’autocratizzazione. Una parola contorta che si riferisce al potere totale che viene accentrato su una sola persona in società sempre più polarizzate. Tema fondamentale da trattare tramite dati ed esperienze considerando che in tutto il mondo siamo di fronte al rafforzamento di parti politiche che sempre più strizzano l’occhio a forme totalitarie di governo.

Perché a Seoul in Corea del Sud?

Seoul ha rappresentato un contesto ideale per ospitare questa conferenza. La città asiatica è simbolo della continua tensione tra uno sviluppo tecnologico avanzato e le sfide ambientali e sociali inoltre, la Corea del Sud, è un laboratorio politico rilevante. La scelta è stata confermata dal coinvolgimento diretto della Korean Political Science Association (KPSA) e del governo locale, che hanno anche patrocinato borse di viaggio per studiosi del Sud Globale garantendo inclusione e accessibilità.

IPSA 2025 a Seoul - 28° congresso mondiale sulle scienze politiche

Genere, clima e giustizia sociale

Temi centrali del congresso sono stati, ovviamente, genere, clima e giustizia sociale. Le disuguaglianze e la tutela di gruppi marginalizzati sono problemi centrali della contemporaneità e questioni fondamentali per mantenere i diritti umani e la democrazia al centro delle nostre società. Ovviamente, non è mancato il tema dei conflitti e del terrorismo, anche in relazione alle condizioni climatiche estreme che sempre più persone affrontano e affronteranno.

Tra le numerose sessioni tematiche, particolarmente interessante il panel “Decolonizing Feminist Foreign Policy: Rethinking Gender, Power, and Global Hierarchies”, dedicato all’intersezione tra femminismo, potere globale e politica estera, di cui vi parlerò nei prossimi episodi!

Il congresso in a nutshell: cosa sapere

Come reporter dell’Agenzia di Stampa Giovanile, ho partecipato a panel e discusso con esperti per portare le ultime del mondo della scienza politica fuori dai confini degli ambienti accademici e professionali e tradurle in un linguaggio quanto più semplice possibile.

Ad esempio è importante sapere che in tutti i panel è stato chiaro che, in contesti globali e locali, le comunità marginalizzate tra cui donne, persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+, persone in difficoltà economica, persone disabili e tanti altri pagano più duramente il prezzo dell’emergenza climatica, dalle migrazioni forzate in Asia alla mancanza di accesso alle risorse durante eventi estremi. Allo stesso tempo, numerose iniziative femministe stanno ridefinendo il concetto stesso di “azione politica climatica” spingendo verso modelli più inclusivi e partecipativi, a cui ogni persone può dare il suo contributo

Volete saperne di più? Rimanete sintonizzati! Nelle prossime settimane vi darò un assaggio delle informazioni e opinioni sul mondo che ho raccolto dall’altra parte del globo!

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