Conosciamo il Dopolavoro Matematico

Di Chiara Toscano
Revisione Ilaria Bionda
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A Trento è stato recentemente presentato il Dopolavoro Matematico, un movimento già diffuso in altre città italiane. Conosciamolo meglio. 

di Chiara Toscano
Revisione di Ilaria Bionda

Il 10 gennaio si è tenuta a Trento la prima assemblea del Dopolavoro Matematico (DLM). Presenti Giacomo Scettri, uno dei fondatori romani del movimento, e Agnese Del Zozzo, esperta nel mondo della matematica. A supportare la realizzazione dell’evento l’associazione Glow in collaborazione con HarpoLab, che ha messo a disposizione i suoi spazi.

Che cos’è il Dopolavoro matematico?

Il Dopolavoro matematico nasce come un movimento politico che si pone l’obiettivo di avvicinare le persone alla matematica attraverso un modo nuovo di narrare la disciplina: democratico, partecipativo e pratico. Il DLM ricerca con le sue attività il dialogo e il protagonismo di spazi periferici, spesso esclusi dalla vivacità culturale dei centri urbani. 

Il Dopolavoro Matematico in una delle città coinvolte

Quando, dove nasce e come si sviluppa il DLM?

Il movimento è nato a Roma nel 2022, con una domanda emersa tra i cittadini: quale matematica per questa città? La stessa domanda se la sono posta poi a Bologna, Firenze, Catania e, adesso, anche a Trento. I progetti portati avanti sono stati vari, divertenti e (almeno) apparentemente distanti dalla matematica dei banchi scuola. Per citare alcuni esempi e aumentare la curiosità citiamo i cabaret matematici, il primo maggio matematico, un corso per adulti partendo da parole polisemiche, oltre a più tradizionali podcast e racconti.

Uno dei laboratori del Dopolavoro Matematico

A supporto dell’agire e del senso di appartenenza al movimento è stato creato anche un manifesto, che rimane aperto a eventuali contributi dei nuovi membri.

Il manifesto del Dopolavoro Matematico

Perché?

Nel DLM c’è bisogno di tutti: che il nostro rapporto con la matematica sia stato burrascoso e angosciante o idilliaco e poetico, non importa, e non ci sono limiti di età! C’è da dire che chi non riesce con la matematica (nel periodo scolastico) si sente talvolta meno intelligente ma questo stigma prodotto è in realtà privo di senso.

Che fare, quindi? Riflettere sulle barriere che producono le tante lacune tra chi a scuola non va o non andava bene nella materia e chi invece mostra una spiccata mente matematica, ha mosso l’urgenza di fare qualcosa per mostrare che in verità la matematica è viva nella realtà quotidiana anche quando non si presenta dichiaratamente sotto forma numerica. E che può persino essere divertente, artistica e bella!

Locandina del Dopolavoro Matematico a Trento

L’argomento è stato approfondito anche con un carosello che trovate sul nostro profilo Instagram.

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Per approfondire altre tematiche legate alla cultura, in particolare sul territorio trentino, consigliamo la lettura di La nona finale di Strike Stories – Interviste ai vincitori e I finalisti di Strike Stories.

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Chiara Toscano

Siciliana, vive a Trento da sei anni, ha studiato Lingue e Letteratura euroamericane, con un piede tra i vecchi splendori del monastero dei Benedettini di UniCT. e uno nella nuova architettura di UniTN. Amante del ballo e dei corpi in movimento, ha una più recente passione per il teatro. Insegna tedesco, ma vorrebbe trovare più spesso il silenzio per leggere libri e la pila di settimanali dell’Internazionale sparsi per casa.

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