Resistere all’inverno per prenderci la primavera

Di Ekaterina Kotova
Mentorship Paulo Lima
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La lotta del Collettivo di fabbrica GKN: unire giustizia sociale e climatica per una nuova fabbrica pubblica e socialmente integrata.

Di Ekaterina Kotova
Mentor: Paulo Lima

Il Collettivo di fabbrica GKN sta portando avanti dal 9 luglio 2021 un movimento sociale che abbraccia le lotte intersezionali che animano le piazze della Toscana. In quella data, un’improvvisa e-mail del fondo speculativo Melrose Industries comunicò a 422 lavoratricə dello stabilimento fiorentino della GKN il loro immediato licenziamento e la chiusura della fabbrica per delocalizzare la produzione in Polonia, riducendo i costi del lavoro.

Questa decisione è stata giustificata con la dichiarazione che gli stabilimenti non fossero abbastanza profittevoli. Il sito web di Melrose Industries è chiarissimo riguardo i loro obiettivi: “acquistare aziende in salute (cioè, già profittevoli), aumentarne ulteriormente i risultati economici e infine rivenderle; tutto ciò in un lasso di tempo compreso tra i 3 e i 5 anni dall’acquisto”. Di conseguenza, questi fondi non hanno alcuna intenzione di sviluppare una politica aziendale a lungo termine, potendosi così disinteressare delle condizioni dellə lavoratricə che in poco tempo non saranno più affare loro. 

La decisione della multinazionale ha scatenato una mobilitazione immediata, portando le lavoratricə a stabilire un’assemblea permanente all’interno della fabbrica per protestare contro la decisione dell’azienda, ritenuta inaccettabile e priva di rispetto verso i dipendenti. 

Lavoratori della fabbrica GKN (Fonte: pagina Facebook del Collettivo di fabbrica GKN)

Collettivo, associazione e cooperativa

Nel novembre 2022, in risposta alle difficoltà economiche e al mancato pagamento degli stipendi, è stata fondata l’associazione SOMS Insorgiamo. Questa iniziativa mira a unire le forze del Collettivo di fabbrica GKN e della comunità locale per promuovere una fabbrica pubblica e socialmente integrata attraverso eventi aperti al pubblico. 

Il 10 luglio 2023, è stata creata la cooperativa GFF (GKN For Future), frutto di una campagna di crowdfunding e della collaborazione tra il Collettivo di fabbrica GKN e i sostenitori del progetto di reindustrializzazione. L’obiettivo è riconvertire l’ex stabilimento in una fabbrica sostenibile che produca pannelli fotovoltaici, batterie e cargo-bike a basso impatto ambientale. La cooperativa prevede anche un modello di azionariato popolare per coinvolgere la comunità nella gestione e nella proprietà.

In questo contesto, il movimento delle lavoratrici e dei lavoratori ha dimostrato come una risposta collettiva possa affrontare le sfide della crisi industriale e climatica, cercando di garantire posti di lavoro e una transizione ecologica dal basso. La campagna 100×10.000 dell’azionariato popolare ha superato l’obiettivo di un milione di euro ed è stata rilanciata per arrivare a due milioni.

I lavoratricə ex Gkn sotto la sede del consiglio regionale in via Cavour (Fonte: pagina Facebook del Collettivo di fabbrica GKN)

La legge regionale per i consorzi pubblici

Nella notte tra il 20 e il 21 dicembre 2024, è stata approvata la legge regionale toscana sui consorzi industriali pubblici, frutto di una proposta avanzata dal Collettivo di fabbrica GKN, attivo da oltre tre anni. Il focus principale è l’attuazione del piano industriale elaborato da tecnici e consulenti “solidali”, che prevede un investimento di 12 milioni di euro. La nuova legge consente ai Consorzi di acquisire aree industriali e immobili per promuovere nuovi insediamenti produttivi, includendo anche la possibilità di espropri. 

Tuttavia, il progetto è attualmente in stallo a causa della mancanza di uno stabilimento per avviare le attività della cooperativa GFF. Questa situazione crea un impasse preoccupante: il piano industriale non può rimanere sospeso a lungo e necessita di aggiornamenti costanti. Gli operai, circa 120, sono in attesa del pagamento degli stipendi da un anno, il che mette a rischio la mobilitazione collettiva che ha trasformato una semplice vertenza sindacale in una lotta popolare di classe. 

Manifestazione 18 maggio 2024, Firenze – “Ex-GKN: con tutta la dignità in corpo”

L’intersezionalità delle lotte

Lungo l’asse che unisce la giustizia sociale e giustizia climatica si è sviluppato uno dei punti più forti di questa convergenza che porta avanti una lotta sistemica, unendosi ad altri movimenti come Non Una di Meno, Fridays For Future e Studenti per la Palestina

La forza del Collettivo sta nella capacità di risvegliare le coscienze assopite tra effetti post pandemici e allontanamento della politica dalla vita quotidiana dellə cittadinə. Possiamo parlare di pratica della politica in senso classico quando si pensa alle piazze che hanno riempito per le assemblee sugli stati generali della giustizia climatica e sociale o per l’azionariato popolare. 

Il Collettivo ha attivato tutti i canali immaginabili per ricordare alla cittadinanza che intervenire sui meccanismi di oppressione fa parte della politica, tra questi canali abbiamo: un podcast, un documentario, incontri nei circoli di tutta Italia, due festival di letteratura working class, due spettacoli di teatro e pagine social molto attive (Telegram, Instagram, Facebook). 

In linea con il suo impegno di lotta corale e come parte della campagna “Resistere all’inverno, prenderci la primavera”, il Collettivo di fabbrica GKN ha organizzato il Capodanno alla Casa del Popolo di Grassina perché «la lotta si canta, si suona e si balla», all’insegna del mutualismo e della convergenza permanente per non rischiare la dispersione durante le festività. Hanno rilanciato una primavera di iniziative verso gli Stati Generali della giustizia climatica e sociale a partire da un incontro residenziale a Roma dal 28 al 30 marzo per tessere reti intersezionali tra ecologia, transfemminismo, lotte sul lavoro e contro lo sfruttamento.

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Ekaterina Kotova

Cresciuta tra il verde del Mugello e la turistica Firenze, ha studiato Sviluppo Sostenibile e Cooperazione Internazionale nella città di Brunelleschi. Porta con sè tanta curiosità che trova sfogo nelle dinamiche comunitarie e negli studi decoloniali. Oltre ad essere interessata a tematiche globali, mantiene una chiave di lettura locale partecipando attivamente a rivendicazioni, movimenti e incontri del territorio che abita. Il suo animo politico incontra anche un animo artistico che celebra scrivendo poesie.

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