COP29: La crisi climatica è una crisi sanitaria

Di Roberto Barbiero
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Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) esorta i leader mondiali alla Conferenza ONU sul Clima di Baku a considerare la salute al centro di tutti i negoziati, strategie, politiche e piani d'azione sul clima, per salvare vite e garantire un futuro più sano per le generazioni presenti e future.

Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) esorta i leader mondiali alla Conferenza ONU sul Clima di Baku a considerare la salute al centro di tutti i negoziati, strategie, politiche e piani d’azione sul clima, per salvare vite e garantire un futuro più sano per le generazioni presenti e future.

Di Roberto Barbiero / APPA

Il “Rapporto speciale COP29 su cambiamenti climatici e salute” è stato pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con il contributo di oltre 300 esperti di circa 100 organizzazioni, tra le quali spicca per l’Italia la di Fondazione E. Mach. Il rapporto delinea le azioni prioritarie che i governi devono adottare per porre la salute al centro delle soluzioni climatiche e chiede di porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili e di sostenere l’adattamento e la resilienza incentrati sulle persone.

Emergenza clima e impatti sulla salute

Il riscaldamento in atto, la maggior frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi e le conseguenze sui sistemi naturali e umani rappresentano una minaccia crescente per la salute umana.

I cambiamenti climatici esercitano un impatto significativo sulla salute umana, con effetti classificabili in tre categorie principali. Gli effetti diretti, legati a eventi estremi come ondate di calore e gelo, alluvioni, siccità e incendi, possono causare lesioni, malattie e persino decessi. Gli effetti indiretti, invece, emergono attraverso i sistemi naturali, con l’aumento di malattie trasmesse da vettori come artropodi, zoonosi, allergie da pollini e infezioni veicolate da acqua, aria e cibo contaminati. Infine, si registrano ripercussioni sui sistemi umani, che aggravano lo stato di salute fisica e mentale: l’incremento dei fattori di stress psicologico e il numero crescente di richiedenti protezione internazionale evidenziano come i cambiamenti climatici intensifichino le migrazioni forzate, soprattutto dai Paesi del Sud globale.

Questi impatti non sono lontani o astratti, sottolinea il Rapporto, ma si fanno sentire ora, attraverso temperature da record in India, inondazioni mortali in Kenya e Spagna, mega incendi in Amazzonia e uragani negli Stati Uniti. I più colpiti sono spesso coloro che sono meno responsabili delle emissioni di gas serra

“La crisi climatica è una crisi sanitaria, che rende la priorità della salute e del benessere nell’azione per il clima non solo un imperativo morale e legale, ma un’opportunità strategica per sbloccare benefici trasformativi per la salute per un futuro più giusto ed equo”, ha affermato il dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS. “COP29 è un’opportunità cruciale per i leader globali di integrare considerazioni sulla salute nelle strategie di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico”.

Tre parole chiave: persone, luoghi e pianeta

Il Rapporto individua alcune azioni prioritarie raccolte attorno a tre ambiti di riferimento

Persone: il cambiamento climatico rappresenta una minaccia fondamentale per la salute e la sopravvivenza umana, con effetti a catena in tutti i settori, tra cui la stabilità economica e la sicurezza nazionale. Raggiungere l’equità, proteggere i diritti e garantire una transizione giusta consentirà a tutti di trarre vantaggio dalle strategie climatiche. Mobilitare la forza lavoro sanitaria e creare sistemi sanitari resilienti e a prova di clima sono essenziali per promuovere soluzioni incentrate sulle persone.

Luoghi: la salute è plasmata dall’ambiente costruito e sostenuta dalla natura e dalla biodiversità. Le città, che ospitano oltre la metà della popolazione mondiale e sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni globali, possono guidare il cambiamento attraverso una progettazione urbana sostenibile, sistemi di energia e trasporto puliti, alloggi resilienti, acqua pulita, servizi igienici e igiene migliorati. Proteggere e ripristinare i sistemi naturali essenziali per garantire aria pulita, acqua potabile e terreni produttivi, insieme alla promozione di sistemi alimentari sostenibili, offre benefici sinergici su larga scala.

Pianeta: i sistemi economici e finanziari devono riallinearsi radicalmente per supportare la salute umana e planetaria. Una rapida ed equa rimozione dei sussidi ai combustibili fossili, l’attuazione di un prezzo equo del carbonio e la mobilitazione di finanziamenti per l’azione per il clima e la salute salverebbero milioni di vite all’anno. Di fronte all’escalation delle crisi, è essenziale una governance che metta al centro la salute nell’elaborazione delle politiche sul clima e il clima nell’elaborazione delle politiche sulla salute.

Un monito alla COP29

Questo rapporto è un invito quindi all’azione: il successo degli sforzi collettivi per combattere il cambiamento climatico sarà misurato non solo dalle riduzioni dei gas serra ma anche dai miglioramenti tangibili nella vita delle persone. Evidenzia le opportunità per ridurre le disuguaglianze sanitarie, colmare il divario di sviluppo e presenta una visione per un futuro giusto, resiliente e sostenibile, in cui le esigenze e le aspirazioni di tutte le persone siano soddisfatte e in cui la salute delle comunità e degli ecosistemi sia protetta e promossa.

Per raggiungere questa visione sono necessarie collaborazione, innovazione e leadership in tutti i settori e su tutte le scale, con la salute e il benessere come risultato centrale dell’azione per il clima.

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