Victoria’s Secret: un’apparente rivoluzione 

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Il 15 ottobre 2024 ha segnato il tanto atteso ritorno dei famosi “angeli” di Victoria’s Secret dopo una lunga pausa durata ben 6 anni. La sfilata “della rinascita”, tenutasi a New York presso il Brooklyn Navy Yard, ha sorpreso e fatto parlare al tempo stesso. 

Nella foto di copertina: Gigi Hadid inaugura la sfilata “Victoria’s Secret Fashion Sow”, New York, 15 ottobre 2024, (Mike Coppola/Getty Images for Victoria’s Secret)


La sfilata di martedì 15 ottobre 2024 ha segnato una nuova alba per il famoso ed iconico brand di Victoria’s Secret dopo che, nel 2018, lo stesso si era preso una pausa dalle scene per le polemiche scoppiate negli anni precedenti. Il marchio, da sempre noto per le sue modelle conformi agli “standard” della moda, si è trovato costretto ad annullare l’ultima sfilata prevista nel 2019 a causa di diversi scandali legati ad una cultura eccessivamente sessista dell’azienda. 

Il perché della lunga assenza: le critiche 

Oggetto di forti critiche è stata la scarsa attenzione all’inclusività con modelle sempre più magre e lontane dalla normalità e diversità dei corpi femminili. Ma non solo. 

Ad aggravare la situazione sono state anche le dichiarazioni rilasciate da Ed Razek, l’allora Chief Marketing Officer, il quale, all’epoca dei fatti, non ha ritenuto necessario introdurre modelle transgender e/o curvy nelle proprie sfilate sostenendo che la loro presenza avrebbe compromesso la speciale ed unica “fantasia” dello show. 

A complicare ulteriormente le cose è stato lo slogan “The Perfect Body” legato ad una collezione del brand dove, ancora una volta, lo stereotipo del “corpo perfetto” veniva risaltato e considerato un criterio chiave per diventare modelle. A tal proposito, molti hanno raccontato come, pochi giorni prima delle sfilate, le stesse fossero costrette a rigorosi giorni di digiuno per apparire toniche e impeccabili durante lo show. Questa visione anacronistica ha determinato il graduale declino del marchio dagli scenari della moda. 

Victoria’s Secret Fashion Show in 2015 (Photo by Kevin Mazur/WireImage)

L’atteso ritorno

L’eco dei dibattiti mossa negli ultimi anni ha reso l’edizione 2024 dello show un evento ancor più atteso. Tante sono state le domande e le aspettative del pubblico e della stampa ma tutte hanno trovato risposta alle ore 19 del 15 ottobre quando la famosa modella di fama internazionale, Gigi Hadid, ha inaugurato la sfilata con le sue suggestive e simboliche ali rosa che hanno sancito il definitivo ritorno di Victoria’s Secret e dei suoi “angeli”. 

A prendere parte a questa serata speciale diversi volti illustri e affermati della moda come Vittoria Ceretti, Kate Moss, la già citata Bella Hadid, Carla Bruni, Adriana Lima e Irina Shayk. Malgrado le polemiche degli anni passati, però, poche sono state le novità introdotte. Per normalizzare le plus size, infatti, sono state scelte solo due modelle: la conosciuta Ashley Graham e Paloma Essler, entrambe icone curvy. Stesso discorso per Alex Consani e Valentina Sampaio, uniche modelle trans ad andare in passerella. 

Un vero cambiamento?

Si è trattata davvero di una rivoluzione o l’inserimento di queste figure è stata una semplice strategia volta a tacere antiche accuse? 

A giudicare dai commenti degli spettatori, il tentativo di una maggiore inclusione da parte del brand è risultato fallimentare

Fuori dal tempo, è ormai un format obsoleto di cui non sentivamo nessuna mancanza

“Solo io trovo che questo show sia un abominio antifemminista? Sono rimasti negli anni 2000”

“Assenza di diversità e scadente. Credevo che sarebbe stato diverso, ma non c’è stato nessun cambiamento”

Ancora una volta, dunque, Victoria’s Secret ha portato in alto i suoi sempre solidi ideali di bellezza con l’unica differenza che, stavolta, un posto marginale di quel fatidico “sogno” è stato riservato anche a quei corpi normalmente diversi. Eppure, questo non basta per potersi definire più inclusivi o attenti alle tematiche attuali. Il marchio, infatti, non ha cambiato la sua prospettiva credendo in un nuovo valore del corpo femminile ma ha semplicemente adattato le sue convinzioni senza neppure troppo sforzo, dando origine ad uno show finto e ripetitivo in cui l’evoluzione è stata solo apparente. 

(fonte per le fotografie TheStewartofNY//Getty Images: https://www.marca.com/en/lifestyle/celebrities/2024/10/16/670f80abca47419e388b45b7.html)           

Per rimanere in tema moda

Di moda, anche se da un altro punto di vista, abbiamo parlato anche negli articoli Il futuro della moda: è possibile una transizione sostenibile? e L’industria della moda: tra greenwashing ed economia circolare.

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